Nuovo stadio della Roma

  • On 4 Febbraio 2017 ·
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Riguardo il futuro o futuribile stadio della Roma si continuano a sentire tante panzane sulle radio semi amatoriali romane.

Come è stato detto ormai a cantilena, si vorrebbe costruire lo stadio, e soprattutto le cubature residenziali a corredo, su una area a rischio idrogeologico 3-4 su una scala da 1 a 4.

Ora, con i morti di Rigopiano ancora caldi, morti a causa di un albergo costruito in una zona a rischio valanghe, e venuto giù ovviamente a causa di una valanga, credo che qualche domanda, al di là della sterile propaganda antigrillina, toccherebbe farsela.

Per fare lo stadio e le altre cubature serve il permesso a costruire, che è lo strumento urbanistico col quale il comune autorizza una costruzione, e si prende la responsabilità civile e penale di quello che ha autorizzato, a differenza ad esempio della DiA, dove è lil progettista (architetto o ingegnere) che assevera. E quindi, alla luce delle tante tragedie causate da una allegra e spesso complice leggerezza autorizzativa, pretendere maggiori garanzie la vedo come una cosa buona.

E non è che possiamo ragionare ad intermittenza a seconda del tifo politico, ovvero scandalizzarci perché hanno permesso di costruire un albergo in zona a rischio valanghe e contemporaneamente scandalizzarci se lo stadio della Roma e le case di Parnasi non lo fanno fare in una zona a forte rischio idrogeologico.

Qualche altra considerazione. Lo storico nemico calcistico della A.S. Roma, ovvero la Juventus, quando ha proposto il suo stadio di proprietà, ha fatto una scelta più normale, semplice e quindi approvabile.

Come riporta Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Juventus_Stadium#Progetto_e_realizzazione insieme allo stadio si è realizzato il J-Museum, il museo della Juventus, il J-Medical, il centro medico della società, ed un centro commerciale, l’Area 12. Stop.

Se andiamo a vedere il progetto presentato per lo stadio della Roma siamo di fronte alla richiesta di costruzione di un quartiere intero, tra grattacieli e le sempre presenti palazzine. Sembra, a pensare male, che lo stadio sia un semplice pretesto per appropriarsi ed edificare per altro un’area che da sempre, per i motivi di cui sopra, è stata salvaguardata.

Se la Roma ha giustamente bisogno di uno stadio, e solo di uno stadio, non capisco perché non si è pensato a farle prendere, demolire e ricostruire lo stadio Flaminio, che sta lì in uno stato ormai di totale abbandono, ed è guà servito delle infrstrutture necessarie (parcheggi, tram e metro ecc). Certo, poi le palazzine non si possono fare…