Mercatini e non luoghi

L’epifania tutte le feste si porta via, recita il proverbio. E con esse anche i mercatini finto tirolese che hanno riempito molte grandi città, dal nord fino all’estremo sud.
 
Come ha giustamente scritto Francesco Prisco su Il Sole 24 ore, durante le feste nei centri storici ci siamo imbattuti in “villaggi posticci, alberi a led e proiezioni sui monumenti. E così i centri storici fanno a gara per trasformarsi in nonluoghi”.
Questa trasformazione dei centri storici delle città in villaggi a tema dedicati allo shopping natalizio non pone un problema solo alle città stesse, relativamente alla perdita di decoro urbano o di qualità estetica, ma anche ai professionisti che le città le disegnano, le arredano e le riqualificano.
Gli architetti in primis dovrebbero fare autocritica di fronte alla incapacità di creare una estetica del natale da proporre alle amministrazioni comunali che non sia appunto il finto tirolese, che si configura come un falso storico/geografico, o l’iper minimal che non ha alcun legame con gli stilemo natalizi e che richiamano più una azienda di design o di moda.
Potrebbe essere una bella sfida per il nuovo anno.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.